Un attimo di pausa, un tentativo di fuga. Necessità di far incontrare pensieri disconnessi, di far avvenire fatti e di contemplare il fiume inarrestabile della vita.
Cronaca dei fatti. Cena assieme in una tesa tranquillità. Tranquilla telefonata di tensione. Silenzio. Fiume di verità. Il contesto. Solitudine. Nuova voce. Cena assieme e contemplazione della realtà.
Cena assieme in una tesa tranquillità
Ricordo di sentimenti dimenticati in un’atmosfera passata. Non guardare verso il basso. Stiamo camminando sul bordo di un precipizio. Non guardare giù. Concentrati sul lato più rassicurante, avrai la sensazione di essere al sicuro. Dimenticati del pericolo. Attenta cadiamo!
Tranquilla telefonata di tensione
Ipocrisia. Indifferenza. Paura. Consapevolezza. Confronto. Realtà.
Silenzio
Nulla più. Un silenzio di sollievo mi avvolge. Un’assenza di parole che permette ristoro alle mie membra, alla mia mente. Acqua calma di uno stagno, nulla si muove, nulla cambia. La nebbia inizia ad avvolgere ogni cosa nella sua inesorabile lentezza. Un senso di vuoto e di paura accompagna il silenzio. Nulla è più visibile e ogni rumore diventa il grido di terrore di un pericolo imminente. Il silenzio viene interrotto, la sua voce ed in un attimo tutto è spazzato via.
Fiume di verità
Siete libere. Amore sepolto, sentimenti imprigionati dalla mente andate e raggiungete chi vi sta di fronte. Anni di silenzi sono urlati a due occhi che brillano come non mai. Occhi che saranno la prigione che attendeva la vostra eternità.
Il contesto
πάντα ῥει. Tutto scorre. Gli amici quotidiani, i pensieri, la azioni riassorbono e continuano a filtrare la vita. Parole dette da chi non ha nulla dire. Violenza su pensieri scontati per il loro momento di funzionale saggezza. La fiaba è finita. Il re è morto.
Solitudine
Parla ogni giorno con me, mia fedele compagna in questo scorcio di vita. La distanza tra me e gli altri in questi momenti è un’assenza di emozioni che ostenta la propria presenza. Nullo interesse, nulla prospettiva. La vista è annebbiata totalmente e non percepisce più nessun movimento dall’esterno. Il freddo è arrivato e penetra i vestiti del passante con un vento freddo e sferzante. Siamo noi.
Nuova voce
Per caso un eco appare. Sei tu? Ti sento appena in lontananza. Riesco a distinguere le parole in modo sempre più chiaro, riesco a vedere un’opportunità confusa di una via incerta. Ti prendo come guida nel mio cammino incerto. Sembra un dolce sorriso, un affascinante sorriso che illumina con la sua flebile luce il buio del mio cammino.
Cena assieme e contemplazione della realtà
Ritorno. Il passato si ripete per ricordarmi che sono qui e non posso scappare. Una mano ormai nuda, sempre più nuda si muove. Si ripercorre il ciglio del burrone, indifferenti del pericolo. Una tesa tranquillità pervade l’animo nella sua morsa di indifferenza. Ad un tratto si guarda giù e ci si aggrappa. La realtà appare nel suo vuoto drammatico si sentimenti ed la voce impotente diagnostica i male che ormai pervade tutte le membra.